Patchwork

Viktor & Rolf ha reso il patchwork di nuovo grande per il debutto della loro collezione haute couture SS17.

Nato come tecnica di recupero dei materiali, negli anni il patchwork è diventato un vero e proprio stile, esaltando le capacità artistiche dei suoi creatori. Il nome patchwork significa "lavoro a toppe" o "fatto a quadretti", e indica una stoffa creata unendo diversi quadrati di tessuti, spesso in fantasie miste, creando un gioco di colori e forme.

Il patchwork è solitamente geometrico, dove ogni blocco ha un suo nome e una sua storia: per esempio, la definizione Applique indica tutti i manufatti con tessuti sovrapposti che formano disegni particolari. Lo stile Baltimora è simile, ma comprende disegni che prendono il nome dalla città in cui sono stati disegnati per la prima volta (spesso decorati con frutta e fiori).

Un po' di pelle, un po' di stampa floreale. Una striscia di pelliccia, un inserto in tinta unita. Un pezzo di neoprene, un angolo di seta. Un drappeggio qui, un revival là. I patchwork moderni sono fatti tagliando e cucendo, sostenendo modelli che sembrano pazzi, diversi pezzi di tessuto. Seguono una logica imperscrutabile, traiettorie verticali o diagonali del tutto imprevedibili. Eppure nulla è lasciato al caso, e tutto si riunisce in il tipo più originale di lusso.

Riconoscendo la "bellezza dell'imperfezione", il duo olandese debutta una collezione couture realizzata con abiti esistenti

- Dazed

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